Una medusa immortale

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Hybristes … ammetto che è una parola di cui non ho mai avuto ben chiaro il significato. So che identifica “colui che è tracotante, che sfida Dio, il superbo”. Non ho fatto il liceo classico, non so nemmeno come si potrebbe declinare. Eppure credo che ciò che mi ha portato a optare per un titolo simile siano i ricordi. Il ricordo delle risate fatte alle pronunce improbabili della nostra prof durante le lezioni sull’Ulisse dantesco. Hybristes era diventato un mantra. Ogni tanto lo pronunciavo gracchiando e sorridevo. Era una parola strana, allora. Ed ora, eccola qui che campeggia in cime alla pagina. Simile ad un monito. In una formula perentoria, accusatoria.
L’altro giorno mi imbatto in un articolo su un animale stranissimo. Una medusa. Continua a leggere