A ciascuno il suo clone.

clonazione

Dopo il bosone di Higgs, la particella di Dio, dalla quale tutto sembra aver avuto origine,l’ultima frontiera della scienza sembra  essere la clonazione umana. Poche settimane fa si è diffusa la notizia che un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Oregon, ha proposto una nuova tecnica  che consentirebbe la clonazione di cellule staminali pluripotenti (capaci di differenziarsi in quasi tutti i tipi di cellule dell’organismo), e dunque molto utili per la cura di tessuti danneggiati da gravi patologie quali il Parkinson e il diabete. Questa tecnica, dicono gli esperti, potrebbe permettere persino la clonazione delle scimmie, anche se quella umana resta ancora molto lontana. Nonostante ciò, è inevitabile che si alimentino discussioni riguardo all’eticità o meno di questi nuovi sviluppi scientifici. Trovarsi davanti il proprio clone, sarebbe un’esperienza bizzarra e spiazzante e, per quanto mi riguarda, mi incuterebbe anche un pò di paura. Credo però, che se anche potessimo arrivare a clonarci, avremmo davanti una persona uguale a noi solo nelle sembianze e tratti fisici. L’uomo non nasce già formato, si costruisce nel tempo ed è sempre un prodotto della società, del tempo storico in cui vive e delle persone che lo circondano. Continua a leggere