L’arte è in tavola!!!

Immagine

Vi è mai capitato di ritrovarvi a Londra, sentire fame, guardarvi intorno e decidere di dare un morso ad un appetitoso… Tower bridge? O essere sopra al famoso ponte di Rialto e vedere una gondola guidata da una….zucchina? Se non siete mai stati particolarmente affamati (o sbronzi) forse questo è potuto succedere solo osservando le fotografie scattate da Carl Warner. Questo fotografo utilizza il cibo per ricreare dei paesaggi (Foodscapes) esistenti o fantastici. Dispone gli alimenti in modo appropriato, dà una profondità spaziale e scatta. Passiamo così da un mare in tempesta fatto di cavolo a Parigi. Da una baia con mare fatto di filetti di salmone alle piramidi di formaggio. Tutto rigorosamente costruito con ortaggi, frutta, latticini. Viene immortalato un magnifico inganno per la vista.

In queste foto, arte e cibo si compenetrano e il risultato è quello di immagini suggestive, che creano ancor più stupore perché si tratta di una costruzione così naturale da sembrare vera. Una naturalezza che, in certi casi, si riconosce come artificiale solo quando si osservano i minimi particolari. Continua a leggere

A ciascuno il suo clone.

clonazione

Dopo il bosone di Higgs, la particella di Dio, dalla quale tutto sembra aver avuto origine,l’ultima frontiera della scienza sembra  essere la clonazione umana. Poche settimane fa si è diffusa la notizia che un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Oregon, ha proposto una nuova tecnica  che consentirebbe la clonazione di cellule staminali pluripotenti (capaci di differenziarsi in quasi tutti i tipi di cellule dell’organismo), e dunque molto utili per la cura di tessuti danneggiati da gravi patologie quali il Parkinson e il diabete. Questa tecnica, dicono gli esperti, potrebbe permettere persino la clonazione delle scimmie, anche se quella umana resta ancora molto lontana. Nonostante ciò, è inevitabile che si alimentino discussioni riguardo all’eticità o meno di questi nuovi sviluppi scientifici. Trovarsi davanti il proprio clone, sarebbe un’esperienza bizzarra e spiazzante e, per quanto mi riguarda, mi incuterebbe anche un pò di paura. Credo però, che se anche potessimo arrivare a clonarci, avremmo davanti una persona uguale a noi solo nelle sembianze e tratti fisici. L’uomo non nasce già formato, si costruisce nel tempo ed è sempre un prodotto della società, del tempo storico in cui vive e delle persone che lo circondano. Continua a leggere